Che cosa sono le Zone PIP?

Una “Zona PIP” è un’area specificamente designata da un Comune per l’insediamento di nuove attività produttive. L’acronimo “PIP” sta per Piano per gli Insediamenti Produttivi, uno strumento di pianificazione urbana, regolamentato dall’articolo 27 della Legge n. 865 del 1971, pensato per orchestrare la crescita economica locale.
Il suo scopo fondamentale è duplice: da un lato, mettere ordine allo sviluppo del territorio, concentrando le imprese industriali, artigianali o commerciali in poli attrezzati ed evitando la loro espansione a macchia d’olio; dall’altro, agire da catalizzatore per l’economia, offrendo condizioni di vantaggio per le aziende che scelgono di stabilirsi in quella zona.
Indice
Zona PIP: cosa sono gli insediamenti produttivi?
La “Zona PIP” rappresenta un’area designata per favorire l’insediamento e lo sviluppo di attività produttive in Italia. L’acronimo PIP sta per Piano per gli Insediamenti Produttivi, uno strumento urbanistico introdotto con l’articolo 27 della legge 22 ottobre 1971, n. 865. La sua funzione principale è quella di regolare e promuovere la creazione di zone specializzate per accogliere impianti industriali, artigianali, commerciali e turistici, garantendo uno sviluppo ordinato del territorio e incentivando la crescita economica.
Cosa centra il comune con la Zona PIP?
A differenza di una generica area industriale, che il Piano Regolatore Comunale si limita a identificare come tale, la Zona PIP è il risultato di un intervento diretto e proattivo dell’amministrazione pubblica. Il Comune si fa carico di attuare un vero e proprio piano di sviluppo. Questo processo, noto come “piano particolareggiato”, prevede l’acquisizione dei terreni da parte del Comune (spesso tramite esproprio per pubblica utilità), la realizzazione di tutte le infrastrutture essenziali (strade, fognature, reti energetiche e di comunicazione) e, infine, l’assegnazione dei lotti urbanizzati alle imprese.
L’assegnazione avviene tramite bandi pubblici e la cessione dei lotti può concretizzarsi in due modi: con la vendita diretta (diritto di proprietà) o con la concessione del diritto di superficie per un lungo periodo. Questa seconda opzione consente al Comune di mantenere un controllo sulla destinazione d’uso dell’area nel tempo.
Quali sono i vantaggi per un'azienda?
L’attrattività di una Zona PIP per un’impresa risiede in una serie di benefici tangibili:
Terreni a costi competitivi: I prezzi di acquisto o di concessione dei lotti sono calmierati e generalmente inferiori a quelli di mercato, poiché l’operazione ha finalità di sviluppo pubblico e non speculative.
Infrastrutture pronte all’uso: Le aziende ottengono aree già servite da tutte le opere di urbanizzazione primaria, abbattendo così i tempi e i costi legati alla predisposizione del sito produttivo.
Importanti sgravi fiscali: L’atto di trasferimento del terreno gode di un regime fiscale agevolato, che include l’applicazione dell’imposta di registro in misura fissa e l’esenzione totale dalle imposte ipotecaria e catastale.
Quali sono le responsabilità delle imprese?
A fronte di questi vantaggi, le aziende che ottengono un lotto in una Zona PIP sono soggette ad alcuni obblighi:
Rispetto della destinazione d’Uso: È imperativo utilizzare il lotto esclusivamente per le finalità produttive indicate nel piano (es. industriale, artigianale), senza possibilità di convertirlo ad uso residenziale.
Tempistiche stringenti: L’impresa deve rispettare un cronoprogramma definito dal bando per la presentazione del progetto edilizio, l’inizio e la conclusione dei lavori di costruzione dello stabilimento, pena la revoca dell’assegnazione.
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